L’Astrologia come mezzo introspettivo per comprendere se stessi
Concepita per intendere il volere divino al fine di prevenire i disastri collettivi, l’astrologia diviene un mezzo introspettivo per comprendere se stessi. La mappa astrale assume un ruolo centrale. Ma cos’è, quando e come evolve questo teorema?
E’ un’istantanea del cielo del momento e il luogo preciso della nascita. Data, luogo e orario sono elementi essenziali per ottenerla. I dati vengono inseriti ed elaborati da siti specifici, che forniscono la posizione planetaria annessa al tempo e al luogo indicato. Dunque entrarne in possesso è molto semplice. La vera sfida consiste nel comprenderne e interpretarne il significato. Un vero rompicapo, se non si è esperti nel settore. Gli astrologi decifrano i codici prendendo come punto di riferimento quattro aspetti essenziali:. Sole, Luna, Ascendente e Discendente. A questi vengono aggiunti altri punti cardine, tra cui medio-cielo e fondo-cielo, nonché i nodi (Sud e Nord). Questi ultimi indicherebbero il punto di partenza e la direzione presso cui si è “predestinati”. Si tratta di un’analisi meramente introspettiva che sviscera non solo tratti della personalità, ma versanti da limare. L’obiettivo è il medesimo circa i presupposti della psicologia: Rilevare verità empiriche relazionate all’inconscio ai fini di una crescita personale.
Il Sole rappresenta l’essenza di un individuo, talvolta relazionato all’Ego. Ma il modo in cui l’Io vive l’emotività è rivelato dalla Luna. L’Ascendente d’altra parte costituisce il vero l’emblema. Gli psicologi lo definirebbero un imprinting. Nell’Astrologia esso è percepito come l’impronta primaria. Il marchio ricevuto alla nascita che determina le modalità di approccio alla vita in ogni sua dinamica. Il Discendente, al contrario, segna gli aspetti mancanti. Si ritiene sia la chiave per raggiungere stabilità ed equilibrio. E’ opportuno valutare tali elementi come l’avvio per un’analisi ben più accurata. Altri fattori esaminati dagli astrologi sono la posizione astrale e i gradi planetari in concomitanza alle Case. A questi vengono aggregati Congiunzioni, Trigoni, Angolazioni, Stellium e molto altro ancora. L’anima viene messa a nudo in ogni sua peculiarità! Dunque conoscere i simboli degli astri non è sufficiente per scavare nelle profondità dell’inconscio. Il tema natale è una mappa.
Ma quando, come e a quale astrologo dobbiamo il merito di tale lettura?
Le fonti storiche non rivelano il nome di un singolo inventore, tuttavia individuano tre tappe fondamentali. Queste segnano l’inizio e lo sviluppo del teorema. Il reperto più antico è datato 29 aprile 410 a.C. L’oroscopo è registrato su una tavoletta cuneiforme dell’antica Babilonia. Il concetto di ’Ascendente (il punto che sorge a Est) deriva dalla fusione con la cultura egizia. A partire da questi principi, Claudio Tolomeo, astrologo di Alessandria d’Egitto, fu il primo a sottolineare l’importanza dell’individualità nel Tetrabiblios. L’opera fungerà da manuale, nonché una fonte rilevante per le future ricerche. L’idea di tema natale o carta natale rifiorirà nel Rinascimento. Medici e Astronomi lavoreranno presso le corti, fornendo mappe astrali a personaggi della nobiltà occidentale.
Nel 1930 sarà l’astrologo britannico di alto profilo R.H. Naylor a riportare alla luce il paradigma. Egli stilerà una carta natale in onore della Principessa Margaret. La mappa stellare verrà pubblicata presso il Sunday Express, in occasione del suo compleanno.
Secondo l’analisi di Naylor, la Principessa avrebbe avuto una vita “movimentata” ed “eventi di enorme importanza per la Famiglia Reale e per la nazione” si sarebbero verificati intorno al suo settimo compleanno. L’attenzione del pubblico, spinge il giornale a commissionare ulteriori articoli all’astrologo Naylor, che in breve tempo, avrà una rubrica settimanale intitolata What the Stars Foretell. Anche i giornali statunitensi, come il Boston Globe, iniziano a pubblicare rubriche di oroscopi l’astrologia. A partire dagli anni ’80 molte riviste istituiranno delle linee telefoniche per letture astrologiche personalizzate. Nonostante ciò, l’Astrologia è spesso oggetto di derisione e schernimento. Ciò è probabilmente dovuto all’immagine trasmessa dai media al riguardo. L’uso comune si riduce a oroscopi superficiali ai fini di intrattenimento. In tale prospettiva è considerevole la posizione degli scettici al riguardo. Piero Angela affermò “Se gli oroscopi dei giornali fossero veri ci sarebbero soltanto 12 categorie di persone sulla Terra… ” Ciò è letteralmente impossibile in proporzione ai 7 miliardi di individui che popolano il pianeta. E’ riduttivo esprimere la propria essenza in rapporto al Sole. Tuttavia le combinazioni tra Case e pianeti e gli aspetti che ne derivano sono infinite. Di fatto c’è chi sostiene di identificarsi nei simboli riscontrati nella mappa astrale. Lo stesso Carl Gustav Jung aveva sottolineato l’importanza dei simboli come supporto alla psicologia. Magari non esisteranno 12 categorie di persone, ma forse sono sufficienti 10 pianeti per distinguerne milioni.
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