Stelle stupefacenti: L’Oppio Mediatico degli oroscopi

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L’Oroscopo dei media? Un cancro per la mente! Una droga sintetica venduta per anestetizzare il pensiero, stuprando la spiritualità.

In una guerra millenaria tra libertà e potere, ragione e fede, l’Astrologia costituisce il campo di battaglia in uno scontro ancora aperto. Mentre Manilio incatenava l’umanità alle leggi fisse dell’universo, Seneca gridava: libertà! “E’ ridicolo pensare che i grandi eventi della terra siano decisi dal moto di piccoli lumi del cielo. L’uomo è artefice del proprio animo” (Naturales Questiones). Un duello tra determinismo totale e l’etica della responsabilità. In questa battaglia ideologica cala la scure della Chiesa, bollando lo zodiaco come stregoneria. È il simbolismo pagano ad essere condannato. Lo stesso che divora da secoli per affermare il proprio dominio, monopolizzando la fede, relegandola al potere. Una sentenza che segnerà i secoli bui della pratica astrologica. Non cesseranno gli attacchi durante la fioritura in era rinascimentale. Ancora una volta sarà rivendicata la libertà dell’uomo contro il potere degli astri. Un ammasso di materia, secondo Pico della Mirandola. “Se l’uomo crede di dipendere dai pianeti, rinuncia alla propria dignità di essere libero” (Disputationes adversus astrologiam). In difesa del cielo interviene il filosofo fiorentino Marsilio Ficino: “Le immagini celesti infondono nei nostri corpi e nelle nostre menti poteri meravigliosi, se sappiamo come riceverli” (De vita libri tres). Questi ne esalta il fascino e il potere al tempo stesso. È dunque di vitale importanza che l’uomo si prepari a riceverli.

La Rivoluzione Scientifica sferrerà il colpo brutale che segnerà l’infamia di un destino crudele.  A subire i dardi sarà l’inefficienza di un metodo incapace di fornire delle certezze che solo la scienza potrà garantire. “Questa è l’ammirevole stupidità del mondo: che quando la nostra fortuna è malata… diamo la colpa dei nostri disastri al sole, alla luna e alle stelle; come fossimo canaglie per necessità, sciocchi per una coazione celeste” (Re Lear). Un alibi divino, secondo la visione shakespeariana. Da notare la distorsione dell’idea trasversale di destino. Mentre la fortuna malata indica quanto il virus della superstizione abbia avvelenato l’antica e nobile disciplina sin dai tempi più remoti. Paradossalmente sono gli uomini di scienza a difenderne i principi originari. Tra questi, Keplero. “Non bisogna gettare via il bambino con l’acqua sporca: il cielo influenza l’anima umana come la musica influenza chi l’ascolta” (Tertius Interveniens).

Per ciò che concerne la scienza, ogni dimostrazione è confutabile in caso di prove contrarie. D’altro canto, essa sola è incapace di fornire ogni risposta. Se la storia è maestra, il tempo ne darà manifestazione.

Il XX secolo squarcia ogni certezza. Il metallo delle bombe riduce al silenzio metà della popolazione nel fragore delle trincee. Tra le macerie si leva la voce dei padri della psicoanalisi. Scavano negli abissi di una psiche devastata, nell’intento di dare un senso all’orrore che la circonda. L’oroscopo compie uno scacco matto mediatico, convertendosi nell’oppio quotidiano dei nuovi popoli. Tra bollettini di guerra e lista dei caduti i mass media vendono un destino preconfezionato. Il cosmo viene trasformato in un rassicurante prodotto di consumo. Una “droga secondaria” priva di spiritualità. Un’anestesia che invita l’individuo ad obbedire e a sottomettersi a poteri astratti e superiori. Un’illusione costruita sulla base di un meccanismo per rendere le persone interscambiabili. Questa la critica di Theodor Adorno. “Dalle stelle alle transizioni finanziarie il passo è breve.” Cita il sociologo tedesco in The Stas Down to Earth (1953), sull’analisi della rubrica astrologica del Los Angeles Times. È in linea con tale concetto che gli Astrologi New Age, si scagliano contro l’oroscopo tradizionale diffuso dai media.

Il mercato legato all’Astrologia è alle stelle. L’accrescimento dell’interesse da parte del pubblico raggiunge cifre senza precedenti. Eppure, c’è chi si batte in difesa dei principi primordiali della disciplina. Questa volta l’Astrologia si configura come il fronte di un conflitto civile. Da un lato, lo schieramento dell’esercito incaricato di promuovere la vendita di stelle stupefacenti all’interno del commercio legalizzato. Dall’altro, gli spacciatori della verità. Tra questi, Domenico Galvano, che definisce l’Astrologia “la più grande macchina di senso mai costruita nella storia”. Colloca l’individuo all’interno del tempo, privandolo della “scusa del caos casuale”. Con queste parole, l’astrologo sottolinea l’obiettivo primario dell’Astrologia. Essa non si limita a prevenire i cicli che attraversano la collettività. Al contrario e parallelamente a tale principio, il singolo individuo è chiamato a comprenderne l’importanza sulla base del proprio tema natale.

È limitante e banale ridurre la personalità di un individuo in rapporto alla posizione del sole. Il segno solare da solo non è sufficiente per fornire dettagli precisi su ogni singola persona. I transiti planetari attraversano in maniera distinta il singolo in relazione alla struttura del tema natale. L’Astrologia introspettiva ripropone di riportare alla luce la spiritualità e l’analisi introspettiva del singolo. Dunque, il tema natale costituisce una mappa attraverso cui egli legge e comprende se stesso ai fini che coincidono con la crescita personale. In linea con i presupposti psicoanalisi, l’Astrologia fornisce da supporto. Una bussola che punta al Nord. Ciò che viene messo in discussione è dunque la privatizzazione della spiritualità e la dignità dell’individuo in favore del mercato globale. L’Economia accresce a discapito dell’individuo e del valore dell’Astrologia, contaminata dal virus della superstizione. Questi costituisce un ulteriore elemento di dibattito. Tolomeo spiega nel Tetrabiblios che i pianeti inclinano, ma non costringono l’uomo. Dunque, le stelle non privano l’uomo del libero arbitrio. Questi è l’unico che può privare e privarsene. L’idea della fortuna è strettamente legata alla superstizione, mai agli astri. Eppure, oggi tutti confidano in Giove, il pianeta della fortuna. Ma quando e chi l’ha stabilito? È in nome di tali fondamenta che si battono gli astrologi della nuova generazione. Lo scopo? Restituire dignità agli individui, sulla base degli antichi e nobili principi dell’Astrologia.


Una risposta a “Stelle stupefacenti: L’Oppio Mediatico degli oroscopi”

  1. Avatar vingodino
    vingodino

    Basta questo excursus storico per iniziare a capire davvero COSA è l’astrologia. Ottimo articolo!

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